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Smart communities e anziani fragili

Genova per l'Innovazione Digitale

Stati Generali dell’Innovazione con il Comune di Genova e SELEX

Intervento di Studio Taf al gruppo di lavoro su banda larga e social inclusion.

 

Banda larga, smart communities e anziani fragili

Come possiamo collegare la banda larga servizio universale, la cultura dell’innovazione, le smart communities alle persone anziane fragili, anche quelle che vivono con una qualche forma di demenza, compreso l’Alzheimer?

 Fra i portatori di interesse dell’innovazione del paese pensiamo che siano inclusi gli anziani fragili e tutti coloro ad essi collegati:

- a titolo personale, in quanto familiari e amici;

- a titolo professionale, in quanto operatori e professionisti del settore socio-sanitario;

- o a titolo di vicinanza-contiguità, in quanto vicini di casa, commercianti, autisti dei mezzi pubblici, negozianti, vigili urbani, impiegati degli uffici postali, ecc.

Da diversi anni Studio Taf sta realizzando progetti, finanziati o co-finanziati dal programma apprendimento lungo tutto l’arco della vita, Lifelong Learning, che ci hanno permesso di conoscere bene, fra molte altre cose, anche il mondo che gravita attorno alle persone anziane, il mondo delle case di riposo, dell’assistenza a domicilio, in Italia e in svariati paesi, europei e non.

Soprattutto, questi progetti ci hanno dato molte idee su cosa potrebbe facilitare la vita di molte persone e su cosa potrebbe migliorare la qualità del lavoro e della vita di moltissime altre.

Il 16 Marzo, a Roma, alla riunione della Consulta permanente dell’innovazione, fra le tante cose dette parlando dei lavori sull’Agenda digitale, è stato detto che bisogna “partire dai bisogni”, trovare “narrazioni che consentano il coinvolgimento della popolazione”.

Siamo d’accordo, condividiamo questo approccio. Noi vediamo un filo che lega mondi che possono sembrare molto lontani, persone che non si immaginano legate da possibili narrazioni.

Pensiamo che sia possibile connettere chi si confronta con sfide quotidiane, legate all’assistenza e alla cura, con chi pensa in grande, in astratto. Crediamo che sia possibile far incontrare il mondo che desidera produrre innovazione con chi ha bisogno di innovazione perché abita in un mondo che vive in una cultura vecchia di almeno venti anni.

Leggiamo in internet e sui giornali che esistono:

  • i Safety Tat , tatuaggi per bambini che hanno lo spazio per scrivere un numero di telefono dei genitori e un codice che viene letto dai cellulari dove inserire indirizzo e persone da contattare,
  • circuiti stampati impressi sulla pelle che rilevano i segni vitali della persona,
  • realtà aumentata visibile con occhiali dotati di sistemi operativi Android per ricevere informazioni di qualsiasi tipo dal web.

Queste e molte altre soluzioni ci fanno immaginare possibilità concrete di migliorare il modo di prendersi cura e assistere persone anziane fragili e creare percorsi formativi non formali e informali per operatori, familiari, per la comunità intera, in modo che apprenda come interagire con persone fragili e con chi si prende cura di loro.

Abbiamo concluso da pochi mesi un progetto in cui abbiamo usato il web 2.0 per promuovere la formazione e l’aggiornamento di caregiver professionali e familiari (ELSA, Empowering Lives, Supporting Affectivity http://www.elsacare.eu/it.html). Abbiamo in corso un progetto in cui stiamo raccogliendo i bisogni formativi di badanti, OSS, e personale ausiliario di origine straniera. Domandiamo direttamente a chi svolge questo lavoro da tempo a quanto e a cosa è servito ciò che ha appreso all’inizio, cosa vorrebbe approfondire ora, quali tipologie di formazione ritiene più adatte e compatibili con il lavoro che svolge, se  sarebbero interessati a forme di  job shadowing, formazione online, video-pillole formative (Lenemi, Learning Needs of Migrants working as caregivers http://lenemi.wordpress.com).

Sappiamo immaginare risposte innovative ai tanti bisogni che ci vengono manifestati, ma ci confrontiamo con organizzazioni e servizi che danno risposte datate.

Genova è la città con la percentuale di popolazione anziana più alta in Italia, fra le più alte in Europa. Pensiamo che potrebbe diventare un laboratorio per la sperimentazione di una città inclusiva, di una città che ripensa i trasporti, la rete di assistenza, i percorsi formativi e di aggiornamento, i sostegni sociali in modo da favorire la cittadinanza attiva di chi è anziano, di chi deve modificare la propria routine familiare per prendersi cura di un anziano, di chi nel suo lavoro si occupa di questa fascia di età.

Una città che permette lo sviluppo di una cultura che sia capace di produrre una tecnologia inclusiva che porti a una cittadinanza digitale di tutti, anche di chi non la può esercitare in prima persona.

Crediamo che un uso sensato delle nuove tecnologie possa permettere un salto di qualità che potrebbe proiettare la città e i suoi abitanti in avanti e diventare un modello per altre città, per altre nazioni.

Pensiamo a progetti micro e macro che usino le tecnologie esistenti e indirizzino quelle prossime venture ad essere applicate in modo utile ai bisogni di chi vive la città e che siano anche un volano per l’istruzione e la qualificazione e riqualificazione professionale. Progetti che fanno un uso sensato della tecnologia in vari modi e che hanno come solida base la banda larga come servizio (e diritto?) universale.

Rita Bencivenga

23 Marzo 2012

 


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16 Ottobre 2012 : dalle 10.00 alle 12.30 seminario conclusivo del Network ENLL a Genova :

Over50 e ICT Locandina

 

Pagina creata nell'ambito del Network Europeo : "E-NLL - Non è mai tardi per imparare! Promuovere opportunità di apprendimento per persone in  età avanzata " è un network europeo composto di 26 partner provenienti da 14 paesi europei, che ha lo scopo di avviare il dibattito tra le parti interessate, sul tema  dell'apprendimento in età avanzata. La rete si concentra sulla popolazione over 50 e le sue esigenze di apprendimento particolari. Esso mira ad aiutare tutti i soggetti interessati (comuni, comunità locali, istituti di formazione, ONG, parti sociali, organizzazioni di anziani, ecc) a costruire modelli per l'inclusione delle persone anziane in percorsi di apprendimento permanente attraverso l'offerta di modelli per l'apprendimento, la mobilità e il volontariato.

 

"E-NLL - Never Late to Learn! Promoting Opportunities for Learning in Later Life” "è un network multilaterale GRUNDTVIG, sostenuto dalla Commissione Europea (504632-LLP-1-2009-1-BG-GRUNDTVIG-GNW)

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Pagina creata in data Venerdì 23 Marzo 2012
 
 
 
 
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