| taf
- blog Tecnologie
Accessibilità Formazione |
|
Le comunita' di pratica e la comunicazione informale di Rita Bencivenga |
|
| |
|
| Ecco alcuni estratti del capitolo su "Le comunità di pratica e la comunicazione informale" pubblicato nel libro intitolato e-Learning e formazione continua, a cura di Luisa Stagi e Gianni Vercelli, Franco Angeli Editore. Indice del capitolo: Introduzione |
|
| |
|
|
Oggi una comunità virtuale, quindi anche una comunità di pratica, non prevede più la condivisione di luoghi, la comunicazione può essere asincrona e sincrona e le persone possono interagire e collaborare per anni senza conoscersi mai personalmente. A differenza di quanto accadeva in passato, però, attualmente la traccia delle interazioni fra le persone, le conoscenze che emergono durante il loro rapporto, le nuove competenze che si creano sono documentabili e rintracciabili in ogni loro aspetto. (p.88) Elementi costitutivi delle comunita' di pratica Oggi, sempre più spesso, nei siti internet vengono attivate comunità di pratica, così come moltissimi progetti (finanziati a livello locale, nazionale o internazionale) propongono l’attivazione di comunità di pratica. Ma le caratteristiche fin qui delineate di questo tipo particolare di comunita’, di-mostrano come imporre la partecipazione o fissare il numero dei parteci-panti (ad esempio i dipendenti di un’azienda) sia in contrasto con le moda-lità naturali di sviluppo di questi gruppi . (p.89) L'apprendimento nelle comunita' di pratica Capita spesso che i termini "comunita' di pratica" e "comunita' di apprendimento" vengano considerati sinonimi. In realtà in ogni comunità di pratica è insita l'idea di apprendimento, indipendentemente dall'oggetto della comunità, ma con delle peculiarità rispetto alle "comunitò di apprendimento" (p. 92) Il capitale sociale è formato da quello stock di risorse che ognuno porta nella relazione e che si forma entrando in relazione con gli altri. Tale capitale costituisce una risorsa, utile alle proprie strategie d'azione, ed è a disposizione di tutti i partecipanti alla relazione essendo intimamente connessa alla struttura stessa della relazione...(p.95) Ricordiamo.... che i fattori che condizionano la nascita e conservazione del capitale sociale sono, fra gli altri, la densità delle relazioni intercorrenti tra i partecipanti al network, la stabilità delle relazioni, un’ideologia non individualista e incentivante l'aggregazione e la dipendenza reciproca dei membri. La mancanza o la diminuzione di uno o tutti questi fattori può provocare la decadenza o addirittura la scomparsa del capitale sociale.(p.95) Come suggerisce
Castells (Castells, 2001) fino ad oggi gli studi condotti sulle interazioni
sociali in Internet rivestono scarso interesse, essendo in molti casi
antecedenti rispetto all’ampia diffusione di Internet. Tuttora manca
un corpo sostanziale di ricerca empirica affidabile sugli effettivi usi
di Internet; gli studi esistenti si sono piuttosto concentrati su questioni
semplicistiche, come la contrapposizione ideologica tra l’armoniosa
comunità locale di un passato idealizzato e l’esistenza alienata
di nettadini solitari. |
|
| |
|
| Studio Taf - Idee, esperienze e progetti per un approccio interdisciplinare | |
| . | |
| Mandaci una e-mail | |
| Torna alla prima pagina | |