La buona pratica relativa al progetto Grundtvig "LAb.Obs" è stata pubblicata nel portale della Banca Dati delle Buone Prassi di Italia
Lavoro...
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L'esperienza viene inoltre segnalata nella home page della Banca Dati delle Buone Prassi di Italia Lavoro. La Banca Dati delle Buone Prassi di Italia Lavoro, in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea, si propone come diffusore di conoscenza in merito a pratiche ritenute rilevanti per il miglioramento delle strategie di occupabilità, della professionalizzazione, della costruzione di partenariati e reti, della qualità dei contenuti in termini di metodologie e risorse, della riproducibilità e trasferibilità.
Nello specifico, si è considerato un progetto come "Buona Prassi" se alla fine dell'intervento aveva lasciato sul territorio almeno uno tra i seguenti aspetti: innovatività, sostenibilità, riproducibilità, trasferibilità, effetti di Mainstreaming, coerenza del risultato rispetto agli obiettivi e valore aggiunto.
Scopo del progetto LAb.Obs. è stato di trattare il tema dell'apprendimento usando modelli specifici formali e non formali, sperimentati attraverso i Circoli di Studio e i Club Tematici, concepiti come uno strumento di promozione di un sistema educativo che ha come obiettivo promuovere l'offerta formativa a piccoli gruppi indipendenti. Tale modalità ha quindi permesso l’elaborazione di un processo di monitoraggio e di valutazione di risultati attesi che, tramite questionario rivolto ad oltre 100 persone partecipanti alle attività, ha favorito l’emersione di alcuni elementi interessanti: l’86% del campione vorrebbe vedere riconosciuti gli aspetti positivi della sua esperienza, una percentuale di poco inferiore pensa che tale riconoscimento sarebbe ben espresso da un attestato finale rilasciato dall’istituzione che ha promosso la diffusione dei circoli di studio e più del 70% precisa che gradirebbe per sé una convalida di tale esperienza.
Il progetto ha promosso una ricerca e un'analisi condottq simultaneamente in quattro Paesi (Bulgaria, Francia, Italia e Spagna), mirando ad analizzare e confrontare vari percorsi formativi e modelli ed esplorando differenti soluzioni per il riconoscimento formale dell'apprendimento non formale (considerando sia le attività del riconoscimento che della validazione). I risultati della ricerca descrivono un percorso (uno dei possibili) verso la validazione della capacità di apprendimento degli individui e dei grupp